Fano Rugby-Castel San Pietro: finalmente si torna a giocare in casa

5

La vittoria manca dal 27 gennaio (Anconitana-Fano 8-30, prima dei play out) il calore dei tifosi amici addirittura da addirittura tre mesi. Sia chiaro, non che in trasferta il Fano Rugby non abbia supporter al seguito ma sicuramente giocare in casa può darti quella spinta in più che al Fano manca dal 12 dicembre, ultima sfida giocata al Falcone-Borsellino (Fano-Macerata, penultima giornata della prima fase).

Aldilà del dato statistico, il ritornare a giocare nell’impianto di Via Tomassoni è visto come manna dal cielo dalla squadra rossoblù che domenica alle 15.30 si prepara ad affrontare il Castel San Pietro nella sfida valida per la quarta giornata della poul “passaggio”, vale a dire il raggruppamento al termine del quale 5 squadre festeggeranno la permanenza in C1 e una retrocederà in C2.

Di fronte a Gabriele Breccia e compagni ci sarà quella che attualmente è il fanalino di coda del girone con 1 solo punto contro i 6 dei fanesi, va da se quindi che una vittoria significherebbe mettere una seria ipoteca sulla permanenza nella prima serie regionale.

“Finalmente torniamo a giocare in casa dopo quasi tre mesi – afferma il tecnico Walter Colaiacomo -. Onestamente lo scendere in campo sempre fuori iniziava a farsi pesante e sono convinto che i ragazzi daranno il 100% in quello che sarà una sorta di secondo debutto stagionale. Facendo i debiti scongiuri, dovremmo anche recuperare diversi ragazzi che sono fuori per infortunio da tempo e che saranno sicuramente utili alla causa. In settimana abbiamo analizzato gli errori commessi domenica a Macerata e negli occhi dei ragazzi ho visto tanta voglia di riscatto”.

Come sempre, il tecnico guarda più al lato tecnico che alla classifica e non lesina complimenti a chi in questo periodo ha avuto il compito di sostituire gli infortunati. “Ribadisco – conclude – che ho a disposizione elementi validi sotto ogni punto di vista. In questi mesi gli Under 18 ma in generale tutti i giocatori sono cresciuti tanto adattandosi anche a ruoli non propri e questo tornerà sicuramente utile a tutto il movimento Fano Rugby”.

Giocherà in casa anche l’Under 14, impegnata domenica alle 10 in un triangolare contro Pesaro e Falconara mentre il minirugby sarà impegnato sabato a Falconara solo con la Under 12 che per l’occasione si presenterà con squadra completa accompagnata dal presidente Giorgio Brunacci. Non ci saranno i genitori al seguito in quanto impegnati “in casa” per delle lezioni teoriche e pratiche con gli allenatori delle varie categorie baby, a dimostrazione che il rugby, è proprio il caso di dirlo, è una questione di cuore e di famiglia.

Errori individuali condannano il Fano Rugby alla sconfitta. Domenica scontro salvezza contro Castel San Pietro

IMG_20190304_080205

La reazione richiesta c’è stata ma non i punti. Il Fano Rugby incappa nella seconda sconfitta consecutiva nei play out di serie C1 e questa volta, contrariamente a quanto accaduto a Faenza, non arriva nemmeno il punto bonus.

Sono solo due, infatti, le mete che i rossoblù riescono a siglare contro le 4 che dei padroni di casa del Macerata che vincono per 29-12 e si confermano al primo posto di questo speciale raggruppamento che, al termine, vedrà salvarsi 5 formazioni e retrocedere in C2 il fanalino di coda.

L’approccio mentale che fu la causa della sconfitta di Faenza in questo caso è stato positivo anche se guardando il risultato non si direbbe: al riposo, infatti, i padroni di casa avevano già ipotecato la vittoria chiudendo per 22-0, un risultato però che forse non rispecchia a pieno quando detto dal campo.

“E’ stata tutta un’altra partita rispetto a quella di Faenza – conferma il tecnico Walter Colaiacomo -. Ieri abbiamo giocato alla pari con i nostri avversari e a far pendere l’ago della bilancio verso Macerata sono stati nostri errori individuali, sia in attacco che in difesa, che alla fine hanno determinato questo punteggio”.

La partita ha svoltato infatti tra il 30esimo e il 37esimo del primo tempo quando dal 3-0 i locali sono passati al 22-0 siglando tre mete (due delle quali trasformate) a differenza degli ospiti che ad un passo dal bersaglio grosso non sono mai riusciti a trovare il guizzo giusto. Invece di chiudere in parità o addirittura in vantaggio quindi, i fanesi sono rientrati negli spogliatoi con un gap che non sono poi più riusciti a colmare.

Le mete nella ripresa di Tommaso Magi e Gabriele Breccia (quest’ultima trasformata dal rientrante Marco Coculla) servono solo a ridurre il passivo e nonostante la pressione finale Fano non riesce a rimontare lo svantaggio. Al fischio finale, Macerata batte Fano 29-12 ma l’allenatore Walter Colaiacomo non fa drammi: “E’ stata una prestazione assolutamente dignitosa – afferma il tecnico -. Fondamentalmente la partita è stata giocata ad armi pari, con al differenza che loro hanno commesso meno errori di noi e sono stati bravi a sfruttare le nostre disattenzioni. La sconfitta ci può stare, il rammarico, ripeto, è che sarebbe bastato un pizzico d’attenzione in più”.

Nota positiva è il rientro di un paio di elementi che mancavano all’appello da un paio di mesi ai quali, nelle prossime settimane, dovrebbero aggiungersene altri.

In attesa di avere la rosa al completo, da domani la squadra sarà al lavoro agli ordini Colaiacomo e Franco Tonelli per la sfida casalinga di domenica prossima contro il Castel San Pietro che dopo la sconfitta di Ancona è ora ultimo in classifica. Una vittoria quindi, significherebbe mettere una seria ipoteca sulla salvezza.