Errori individuali condannano il Fano Rugby alla sconfitta. Domenica scontro salvezza contro Castel San Pietro

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La reazione richiesta c’è stata ma non i punti. Il Fano Rugby incappa nella seconda sconfitta consecutiva nei play out di serie C1 e questa volta, contrariamente a quanto accaduto a Faenza, non arriva nemmeno il punto bonus.

Sono solo due, infatti, le mete che i rossoblù riescono a siglare contro le 4 che dei padroni di casa del Macerata che vincono per 29-12 e si confermano al primo posto di questo speciale raggruppamento che, al termine, vedrà salvarsi 5 formazioni e retrocedere in C2 il fanalino di coda.

L’approccio mentale che fu la causa della sconfitta di Faenza in questo caso è stato positivo anche se guardando il risultato non si direbbe: al riposo, infatti, i padroni di casa avevano già ipotecato la vittoria chiudendo per 22-0, un risultato però che forse non rispecchia a pieno quando detto dal campo.

“E’ stata tutta un’altra partita rispetto a quella di Faenza – conferma il tecnico Walter Colaiacomo -. Ieri abbiamo giocato alla pari con i nostri avversari e a far pendere l’ago della bilancio verso Macerata sono stati nostri errori individuali, sia in attacco che in difesa, che alla fine hanno determinato questo punteggio”.

La partita ha svoltato infatti tra il 30esimo e il 37esimo del primo tempo quando dal 3-0 i locali sono passati al 22-0 siglando tre mete (due delle quali trasformate) a differenza degli ospiti che ad un passo dal bersaglio grosso non sono mai riusciti a trovare il guizzo giusto. Invece di chiudere in parità o addirittura in vantaggio quindi, i fanesi sono rientrati negli spogliatoi con un gap che non sono poi più riusciti a colmare.

Le mete nella ripresa di Tommaso Magi e Gabriele Breccia (quest’ultima trasformata dal rientrante Marco Coculla) servono solo a ridurre il passivo e nonostante la pressione finale Fano non riesce a rimontare lo svantaggio. Al fischio finale, Macerata batte Fano 29-12 ma l’allenatore Walter Colaiacomo non fa drammi: “E’ stata una prestazione assolutamente dignitosa – afferma il tecnico -. Fondamentalmente la partita è stata giocata ad armi pari, con al differenza che loro hanno commesso meno errori di noi e sono stati bravi a sfruttare le nostre disattenzioni. La sconfitta ci può stare, il rammarico, ripeto, è che sarebbe bastato un pizzico d’attenzione in più”.

Nota positiva è il rientro di un paio di elementi che mancavano all’appello da un paio di mesi ai quali, nelle prossime settimane, dovrebbero aggiungersene altri.

In attesa di avere la rosa al completo, da domani la squadra sarà al lavoro agli ordini Colaiacomo e Franco Tonelli per la sfida casalinga di domenica prossima contro il Castel San Pietro che dopo la sconfitta di Ancona è ora ultimo in classifica. Una vittoria quindi, significherebbe mettere una seria ipoteca sulla salvezza.

Play out: buona laprima

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Era una partita facile sulla carta ma la carta si sa che non porta punti e non fa classifica e nello sport nulla è mai scontato. Per questi motivi la vittoria di domenica del Fano Rugby contro l’Anconitana assume un’importanza ancora maggiore perché permette alla squadra fanese di iniziare col piede giusto la seconda parte della stagione.

Al Nelson Mandela di Ancona il Fano si impone per 8-30 nella sfida valida per la prima giornata dei play out che al termine decreteranno quale squadra scenderà in C2 e quali formazioni invece potranno festeggiare la permanenza in C1.

Quattro le mete dei fanesi, l’ultima delle quali, quella del punto bonus, messa a segno dal baby Alessio Spinaci (prima meta ufficiale in C1), giocatore dell’Under 18 che insieme ad altri suoi coetanei sta pian piano ritagliandosi spazi importanti anche in prima squadra, a conferma della bontà del lavoro che la squadra fanese sta facendo col settore giovanile.

Spinaci

Prima di Spinaci, lo score fanese ha fatto registrare due calci di punizione di Stefano Rossolini, due mete di Alessandro Gasparini (entrambe trasformate dallo stesso Rossolini) e una di Nicola Lanari.

Entusiasti della prova i tecnici Walter Colaiacomo e Franco Tonelli: “I ragazzi – ha detto Colaiacomo – hanno dato una gran dimostrazione tecnica e caratteriale. E’ vero che eravamo favoriti ma giocavamo fuori casa e avevamo molte defezioni per cui il risultato era tutt’altro che scontato. Molti giocatori hanno giocato fuori ruolo e dopo le inevitabili difficoltà iniziali, tutti hanno saputo interpretare al meglio la gara svolgendo i compiti che gli erano stati richiesti. Durante la gara – prosegue il tecnico di Segni – nessuno ha mai perso lucidità e concentrazione e la vittoria non è mai stata messa in discussione, la squadra non ha mai mollato un centimetro e sono contento che il punto bonus sia arrivato proprio da Spinaci che oltre ad essere un elemento del vivaio era da poco rientrato da un infortunio”.

E a proposito di infortuni, in bocca al lupo da tutta la società a Luca Amadori, uscito anzitempo dalla contesa a causa della frattura al naso subita durante uno scontro di gioco.

La domenica perfetta a tinte rossoblù porta la firma anche dell’Under 16 che priva di capitan Kledian Bei ha superato in casa l’Orvieto per 37-12.