Play out C1: Il Fano Rugby regala un tempo e perde a Faenza

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Alla vigilia del match il tecnico aveva assicurato che non ci sarebbe stata ruggine nei muscoli dei suoi ragazzi nonostante i 21 giorni dall’ultima partita ufficiale. Walter Colaiacomo però, timoniere del Fano Rugby, probabilmente non è riuscito a comunicare bene ai ragazzi che tipo di approccio serve per certe partite e nel rugby, come del resto nello sport in generale, la concentrazione conta allo stesso modo se non di più della forza fisica e se non c’è quella è difficile fare risultato.

Faenza-Fano Rugby, gara valida per la seconda giornata dei play out salvezza di C1, finisce 55-24 per i padroni di casa e, cercando di salvare il salvabile, la nota positiva è rappresentata dal punto di bonus conquistato grazie alle 4 mete messe a segno.

A 24 ore dal fischio finale della gara, l’allenatore di Segni Walter Colaiacomo prova ad analizzare la partita non nascondendo ancora una forte delusione: “Perdere ci sta – ammette – ma quello che non deve mai mancare è la voglia di lottare e di non mollare nemmeno un centimetro, cosa che invece non ho visto ieri, specialmente nella prima parte di gara. Avevamo diversi giocatori indisponibili (cosa che non deve assolutamente essere un alibi) e quando ci si trova in queste situazioni quelli che scendono in campo devono dare il 110%, questo invece non è successo e il Faenza ne ha approfittato”.

Il 40-7 con cui i padroni di casa hanno chiuso il primo tempo è lo specchio di quanto detto dal coach che ancora stenta a credere come sia stato possibile che i suoi siano riusciti a prendere ben 3 mete in dieci minuti.

“Basta che un solo giocatore non svolga i compiti assegnati e la partita può compromettersi – continua Colaiacomo – figuriamoci se non lo fanno in diversi. La cosa positiva è che al rientro dagli spogliatoi la squadra si è ricompattata e nel secondo tempo ho visto un atteggiamento completamente diverso e sono certo che se avessimo giocato così dall’inizio ora staremmo a raccontare un’altra partita. Faenza si è dimostrato un avversario sicuramente forte ma alla nostra portata e perdere con oltre 30 punti di distacco non è ammissibile. Resto comunque convinto che i ragazzi hanno capito la lezione e già dalla prossima sfida entreranno in campo subito combattivi”.

Per la cronaca, i 24 punti del Fano Rugby sono frutto di due mete di Nicola Cadeddu e di una a testa di Tommaso Magi e Stefano Rossolini, quest’ultimo uscito anzitempo dal terreno di gioco a causa di una frattura al naso che probabilmente lo terrà lontano dai campi per un po’.

Il punto portato a casa fa salire il Fano a quota sei, con un discreto margine di vantaggio dall’Anconitana attualmente ultima e principale indiziata a scendere di categoria. Domenica prossima terza trasferta consecutiva per i rossoblù in questa strana appendice stagionale: i ragazzi del presidente Giorgio Brunacci sono attesi dal Macerata che comanda il raggruppamento con 10 punti.

Ottima la prova dell’Under 16 che inizia la seconda fase con una convincete prestazione in quel di Ascoli.

Per quanto riguarda l’under 14, impegnata in casa contro Falchi Urbino e Fermo, il foltissimo numero di ragazzini ha necessitato per i coach in campo una notevole girandola di sostituzioni per permettere a tutti di dare il loro preziosissimo contributo in campo. Ottime le prove di Alessandro Tornati e Nicolò Magi.