Sconfitta con onore contro il Macerata

Domenica 1 aprile – Nell’ultima giornata del campionato di serie C il Fano rugby non è riuscito a bissare il successo della domenica precedente contro il Recanati e si è dovuto arrendere di fronte a un Macerata superiore per esperienza e qualità del gioco collettivo. Nonostante la consapevolezza che l’avversario di turno era molto forte (al momento sono secondi in classifica), la squadra allenata da mister Brunacci era convinta di poter giocare una grande partita avendo dalla sua molti fattori positivi: il fatto di giocare in casa, il buon numero di tifosi presenti a bordo campo e la maggiore esperienza accumulata rispetto al match d’andata. Ultimo ma non per importanza il fatto che il mister fanese questa volta poteva contare su 22 effettivi a disposizione, dovendo addirittura compiere delle difficili scelte su chi convocare o meno (nella serie C marchigiana al momento non è scontato avere una panchina sempre completa). Appena l’arbitro fischia l’inizio, i padroni di casa fanno capire quanto ci tengano a far bene e schierano subito una difesa attenta a contenere i pesanti attacchi avversari, perlopiù giocati sfruttando il forte pacchetto di mischia: le terze linee fanesi sono così costrette a un grande lavoro di sacrificio per bloccare sul nascere ogni velleità di sfondamento vicino alla mischia chiusa. Peccato che la grande abilità dei maceratesi nell’andare in spinta, perlopiù nelle touche vicino alla linea dei 5 metri avversaria, alla fine prevalga e proprio da una di queste pericolose maul scaturisce il primo vantaggio degli ospiti. Consci del fatto che l’incontro è ancora apertissimo, i giocatori in maglia verde si gettano subito all’attacco cercando di sfruttare la velocità dei tre quarti e in qualche occasione riescono a bucare la difesa degli ospiti: proprio da queste azioni nasce la prima nitida occasione per andare in meta. In seguito a un calcio insidioso dell’apertura Paolini, i centri fanesi riescono a bloccare a un metro dalla linea di meta maceratese il possessore della palla ed a recuperarla: inspiegabilmente però non si riesce a concretizzare questa irripetibile occasione, con metà della difesa avversaria che doveva ancora ritornare dal fuorigioco. Dopo questo episodio il Macerata continua a pressare sempre di più e la sua mischia comincia a diventare sempre più pericolosa ed efficace nelle spinte: il risultato è una serie ravvicinata di tre mete che pongono il Fano in una difficile situazione psicologica, dato che in poco tempo ha visto sfumare le possibilità di pareggiare i conti. Mister Brunacci di fronte a questo crollo ordina due sostituzioni e tenta di mettere in campo una formazione più collaudata per rispondere al pesante svantaggio: il risultato è una fulminea meta del neoentrato Raffaeli, bravo ad approfittare di un’errata salita difensiva dei maceratesi. Si va dunque al riposo con un passivo comunque pesante e che lascia intravedere pochi spiragli per un’eventuale rimonta: nonostante ciò i giocatori fanesi tornano in campo ancora più convinti ed agguerriti rispetto alla prima frazione di gioco, mettendo spesso in difficoltà la difesa avversaria. La bravura di quest’ultima purtroppo impedisce di concretizzare delle buone occasioni e la confusione a pochi metri dall’area di meta dei giocatori in maglia verde fa il resto, anche se la buona volontà alla fine viene premiata con due mete, una tecnica e una ad opera di Canapini. Gli ospiti nel frattempo non stanno a guardare e chiudono definitivamente l’incontro con altre due mete. Terminato l’incontro l’allenatore fanese ringrazia tutti per l’impegno profuso in quest’ultima intensa giornata e fa notare come, nonostante il primo tempo giocato sottotono, la bravura della squadra avversaria sia stata determinante per determinare la sconfitta. Ora rimane da disputare il recupero contro il Sena rugby, il quale avrà luogo all’impianto di Senigallia in data 22 aprile: una vittoria sarebbe fondamentale e importantissima per aumentare l’autostima e la convinzione nei propri mezzi.

 

Formazione: 15 Luzzi, 14 Sabbatini , 13 Canapini, 12 Gabucci, 11 Rossi, 10 Paolini, 9 Conti, 8 Breccia, 7 Brunacci, 6 Bufalo, 5 Bartolazzi, 4 Giovannelli, 3 Fiorini, 2 Mencucci, 1 Magnolo. A disp. 16 Raffaeli , 17 Micci, 18 Giangrande, 19 Sambuchi, 20 Cannoni, 21 Ridolfi, 22 Budinis  All. Brunacci  Dir. Accompagnatore Livi

Vittoria in trasferta per il Fano rugby contro il Recanati

Domenica 25 marzo – Altra giornata da incorniciare per la neonata società del Fano rugby: contro i Praetoriani di Recanati arriva infatti la seconda vittoria in assoluto, anche se con qualche difficoltà in più del previsto. Presentatasi al campo di Casenuove di Osimo con ventuno giocatori, la squadra di mister Brunacci si prepara sin da subito ad affrontare una formazione che, a dispetto dei risultati ottenuti, lotta fino alla fine contro ogni avversario e che all’andata era riuscita a fermare i ragazzi fanesi sul punteggio di 3-3. In quell’occasione aveva vinto la paura di entrambi gli schieramenti nel concedere qualcosa all’avversario e tutto questo elevato carico di tensione aveva avuto ripercussioni sulla trasmissione della palla, con un alto numero di palloni caduti in avanti e altrettante mischie a frammentare il gioco. Oggi l’obiettivo era riscattare quell’opaca prestazione e dimostrare che i duri allenamenti sono serviti a qualcosa: purtroppo questi buoni propositi hanno tardato a trasformarsi in fatti concreti e l’inizio dell’incontro ha ricordato per certi versi la partita d’andata, con il Fano troppo insicuro e poco aggressivo sui palloni decisivi. I Praetoriani fin da subito organizzano una difesa attenta e veloce a salire, quanto basta per creare disagio all’attacco fanese e indurre all’errore i centri Breccia e Canapini. La manovra fanese è alquanto confusa, soprattutto quella difensiva: di lì a poco infatti il Recanati può sfruttare ben due calci di punizione portandosi in vantaggio di sei punti, oltre a poter contare su una temporanea superiorità numerica dovuta al cartellino giallo rimediato dall’ala in maglia verde per un placcaggio alto. Il Fano sembra ad un passo dal tracollo e il colpo di grazia potrebbe venire da una pericolosissima azione recanatese a un metro dalla linea di meta se l’arbitro non interrompesse il gioco in tempo per una irregolarità. Dopo questo scampato pericolo gli ospiti si propongono sempre più spesso e con maggior efficacia in attacco: a togliere dai guai la sua squadra ci pensa il capitano Giovannelli, il quale con destrezza riesce a schiacciare in meta allungando il braccio sotto un groviglio di gambe. L’apertura Paolini, autore oggi di una delle sue migliori prestazioni, centra i pali permettendo il sorpasso e in chiusura di primo tempo mette temporaneamente al sicuro il risultato con una meta e successiva trasformazione. Si chiude dunque sul 6-14 il primo tempo e la ripresa vede il Recanati perdere progressivamente efficacia nella fase difensiva mentre gli ospiti prendono sempre più fiducia e sfruttano la loro maggior freschezza atletica, dal momento che gli avversari non possono contare su dei rimpiazzi in panchina. Paolini cerca continuamente di sfruttare la sua rapidità con dei calci rasoterra e proprio da queste sue invenzioni nascono le occasioni più ghiotte per chiudere la partita. Occasioni che a distanza di pochi minuti vengono concretizzate da Breccia, bravo a sfruttare un buco difensivo, e in seguito da Canapini, dal flanker Bufalo e dall’estremo Luzzi. A chiudere in bellezza, come già accennato, ci pensano le precise trasformazioni di Paolini. Nel finale c’è spazio anche per una meta dei padroni di casa, bravi a non mollare mai e crederci fino all’ultimo istante di partita, la quale si conclude sul 13-40. Mister Brunacci prima di mandare i suoi ragazzi in doccia analizza con loro ciò che si è visto in campo e fa notare come uno sbagliato approccio psicologico possa compromettere le sorti di un incontro, specie se dall’altra parte ci sono rugbisti che giocano con il cuore. La prossima domenica ci sarà la sfida contro Macerata e in quell’occasione bisognerà partire subito a mille per portare a casa la vittoria.

 

Formazione: 15 Luzzi, 14 Sabbatini , 13 Canapini, 12 Breccia, 11 Mariotti, 10 Paolini, 9 Conti, 8 Bartolazzi, 7 Brunacci S., 6 Bufalo, 5 Ridolfi, 4 Giovannelli, 3 Fiorini, 2 Mencucci, 1 Magnolo. A disp. 16 Brunacci , 17 Filipponi, 18 Giangrande, 19 Sambuchi, 20 Cannoni, 21 Franchini All. Brunacci  Dir. Accompagnatore Ruffato

Vittoria sfiorata contro la Stamura

Domenica 18 marzo – Oggi al campo “Falcone Borsellino” di Fano la formazione locale ha affrontato la Stamura rugby Ancona, reduce da tre sconfitte consecutive. Di fronte a questa serie negativa degli avversari i giocatori del Fano rugby non potevano rimanere indifferenti: da una parte c’era la consapevolezza che gli stamurini si sarebbero presentati all’appuntamento con molta determinazione e rabbia agonistica, dall’altra si sperava che l’eccessivo carico di tensione avrebbe giocato un brutto scherzo a quest’ultimi, magari facendoli incappare in errori che in altre occasioni non commetterebbero. Se a questo aggiungiamo il fatto che la squadra di casa era reduce da una sconfitta per mano del Falconara, ecco che gli ingredienti per assistere ad una partita tirata e combattuta c’erano tutti. Scesi in campo con una formazione leggermente condizionata dalle assenze, i giocatori fanesi cominciano all’attacco, vogliosi di mettere il match subito in discesa: com’era prevedibile gli ospiti nei primi minuti cercano di difendersi al meglio senza pungere molto in fase offensiva ma con il passare dei minuti acquistano sempre più fiducia e tentano spesso e volentieri di trovare gli avversari impreparati con dei calci molto precisi. Il Fano riesce puntualmente a recuperare tutti i palloni calciati grazie alla bravura delle ali e dell’estremo ma quando si tratta di contrattaccare palla alla mano i trequarti sfumano diverse occasioni per un nonnulla, a dimostrazione che l’affiatamento tra i singoli giocatori è da migliorare. Si procede con questo ritmo serrato fino alla mezz’ora, quando la seconda linea fanese Ridolfi è bravo nel rompere un placcaggio e nello schiacciare l’ovale in meta dopo una breve fuga sulla fascia: purtroppo la difficile posizione non permette di trasformare e mettere in cassa altri due punti preziosi. La Stamura non ci sta e cerca subito di riportarsi in parità ma i suoi tentativi di sfondamento vengono smorzati dall’attenta difesa fanese: i giocatori anconetani puntano allora ad ridurre lo svantaggio sfruttando un calcio di punizione puntualmente trasformato, il quale precede di poco la fine del primo tempo. La ripresa vede ancora un sostanziale equilibrio tra le due forze in campo, con il Fano che predilige il gioco alla mano mentre la Stamura cerca di sfruttare la bravura dell’apertura Garzetti nei calci: non a caso il sorpasso degli ospiti arriva grazie ad un altro calcio di punizione, con il risultato che si porta sul 5 a 6. Questo si può considerare lo spartiacque del match: gli stamurini prendono fiducia e possono permettersi di controllare il ritmo del gioco mentre i giocatori in maglia verde sono costretti a rincorrere tenendo conto del tempo che rimane. A peggiorare le cose arriva il drop dell’apertura anconetana, che dopo un tentativo precedente andato male riesce stavolta a centrare i pali. Ora un’eventuale meta potrebbe portare il Fano ancora davanti e forse decretare un successo meritato per quanto visto fino a quel momento: i ragazzi di mister Brunacci cercano in tutti i modi di sorprendere la linea difensiva avversaria ma purtroppo per loro arriva il fischio finale dell’arbitro a decretare il risultato finale di 5-9. Nonostante sia arrivata un’altra sconfitta, i giocatori fanesi escono dal campo a testa alta poiché hanno dato tutto negli ottanta minuti di gioco e hanno messo sotto pressione una squadra che all’andata aveva vinto in larga misura; ora l’allenatore dovrà lavorare in settimana su alcuni aspetti tattici e soprattutto dovrà incentivare i suoi atleti a giocare la palla in attacco con maggior calma, saggiando quali siano le migliori scelte. L’appuntamento per un’immediata riscossa è per domenica 25 marzo, quando a Casenuove di Osimo ci sarà la sfida contro il Recanati.

 

Formazione: 15 Luzzi, 14 Sabbatini , 13 Micci, 12 Gabucci, 11 Mariotti, 10 Paolini, 9 Conti, 8 Breccia, 7 Bartolazzi, 6 Budinis, 5 Ridolfi, 4 Giovannelli, 3 D’addesa, 2 Mencucci, 1 Magnolo. A disp. 16 Brunacci S., 17 Filipponi, 18 Giangrande, 19 Brunacci G., All. Brunacci  Dir. Accompagnatore Mancini

Il Fano si deve arrendere in casa del Falconara

Domenica 11 marzo – L’ottava giornata del girone di ritorno mette a confronto il Fano rugby, reduce dalla prima vittoria ai danni del San Marino, e il Falconara, senza dubbio una delle squadre più in forma del campionato. Si gioca nel nuovissimo impianto del Falconara, un vero fiore all’occhiello per la società e per tutto il movimento rugbistico marchigiano. I giocatori fanesi purtroppo lamentano diverse defezioni per svariati motivi ma questo non è un buon motivo per non lottare in campo fino all’ultimo: eppure, appena l’arbitro fischia l’inizio dell’incontro, i padroni di casa, senza trovare grandi resistenze, si portano subito in vantaggio con una meta. Molto probabilmente i ragazzi di mister Brunacci hanno ancora in testa il successo contro il San Marino e questo brusco inizio dovrebbe aiutarli a tornare alla dura realtà: peccato che non sia così e nel giro di neanche dieci minuti il Falconara dilaga mettendo a segno altre due marcature, lasciando impietriti gli avversari. Quest’ultimi, per loro fortuna, recepiscono il messaggio e cominciano a strutturare una difesa sempre più solida ed efficace, quanto basta per contenere le sfuriate falconaresi: la lotta si sposta dunque a centrocampo, con gli ospiti che iniziano a pressare sempre di più i portatori di palla avversari e impediscono loro di giocare al meglio il pallone. Questo non basta ad evitare la quarta meta dell’incontro e, come se non bastasse, ci si mette anche la sfortuna con l’infortunio accorso al flanker Bufalo, autore fino a quel momento di una buona prestazione. Operato il cambio il Fano continua nel suo intento di vendere cara la pelle e di provare a riaprire una partita ormai segnata, riuscendoci con la seconda linea Ridolfi che concretizza al meglio un veloce contropiede partito da centrocampo. I padroni di casa non si scompongono e, pur soffrendo la grinta dei giocatori in maglia verde, ribadiscono la loro superiorità con un’altra meta prima che l’arbitro decreti la fine del primo tempo. Nei pochi minuti a disposizione durante l’intervallo, il tecnico Brunacci annuncia un cambio tattico di posizioni e sprona gli atleti a non mollare, ribadendo che la cosa più importante per lui è la grinta e la qualità del gioco, al di là di ogni risultato. Si riparte e subito si capisce che l’incontro è molto più equilibrato di quanto lo svarione iniziale abbia fatto credere: il Fano riesce a creare diverse occasioni per fare punti senza subire pesantemente in difesa, il tutto grazie ad un notevole dispendio di energie che riesce a livellare in parte il gap tecnico e di esperienza tra le due formazioni. Proprio un errore dovuto all’esperienza però permette al Falconara di approfittare per ben due volte di una superiorità numerica sulla fascia e di chiudere definitivamente l’incontro con due mete. Prima del fischio finale gli ospiti dimostrano comunque di voler onorare fino in fondo questo impegno e riescono a conquistare altri cinque punti con l’ala Luzzi, bravo a sfuggire al placcaggio avversario ed a schiacciare in precario equilibrio, determinando così il risultato finale di 39-10. Tralasciando il punteggio, oggi si è vista una squadra troppo sicura e spavalda all’inizio ma che, con il passare dei minuti, si è ripresa ed ha giocato un buon rugby, regalando poco agli avversari. Non bisogna però tralasciare i meriti del Falconara, una società che nel giro di pochi anni si sta imponendo come una delle migliori realtà nel panorama regionale, grazie anche al suo splendido impianto. Per chiudere una nota di apprezzamento per Breccia, il quale si è trovato a indossare la fascia di capitano per l’assenza di Giovannelli: dopo la prima meta in carriera di domenica scorsa, un’altra grande soddisfazione oggi per questo giocatore.

 

Formazione: 15 Luzzi, 14 Sambuchi, 13 Canapini, 12 Micci, 11 Mariotti, 10 Paolini, 9 Conti, 8 Breccia, 7 Bartolazzi, 6 Bufalo, 5 Ridolfi, 4 Budinis, 3 D’addesa, 2 Mencucci, 1 Magnolo. A disp. 16 Brunacci, 17 Filipponi, 18 Scaglioni, 19 Sabbatini, 20 Bilancioni, All. Brunacci  Dir. Accompagnatore Mancini

Storica prima vittoria per il “Fano rugby”

Domenica 4 marzo – Alla fine è arrivata: attesa da tanto, troppo tempo. Finalmente i seniores del “Fano rugby” hanno potuto meritatamente festeggiare in casa la loro prima vittoria a spese del “San Marino”, con cui all’andata avevano nettamente perso giocando una delle gare più sottotono di questa loro stagione d’esordio. Oggi invece si è visto un gruppo di giocatori agguerriti e vogliosi di dimostrare che la classifica attuale non rispecchia appieno il loro effettivo valore: a differenza dei precedenti incontri però la loro sete di vittoria e di riscatto è stata ampiamente ripagata. Scesi in campo con una formazione molto simile a quella che ha sfiorato il colpaccio con l’”Unione rugby San Benedetto”, i ragazzi allenati da mister Brunacci cominciano il match con molta aggressività, lottando su ogni pallone e controllando bene i tentativi di sfondare degli avversari, bravi soprattutto nel giocare vicino alla mischia senza disdegnare però qualche palla aperta sui tre quarti. Gli ospiti si devono però arrendere all’avanzata di Canapini, il quale riesce ancora una volta a sfruttare la sua velocità e il suo temibile cambio di passo per siglare il primo vantaggio dell’incontro, portando i padroni di casa sul 5-0 a causa della mancata realizzazione. Difficilmente si poteva immaginare un inizio migliore per la squadra di casa ma il “San Marino” non ci sta e sfruttando il momentaneo appagamento degli avversari ritorna in parità pochi minuti dopo: da questo dato si può capire come il “Fano” abbia accresciuto il suo potenziale offensivo grazie ai nuovi arrivati ma allo stesso tempo soffra ancora per dei cali di attenzione e una gestione del risultato ancora approssimativa. Da un inizio dei migliori si arriva a un finale di primo tempo da dimenticare, con gli ospiti che allungano prima con una meta e poi con un calcio piazzato: si chiude dunque con il risultato di 5-15 la prima frazione di gioco e, come per la precedente gara, ancora una volta è tutto da decidere. A quanto pare questo lo hanno capito anche i giocatori in maglia verde che sono rientrati in campo con una rinnovata voglia di portare a casa questi benedetti punti: un primo tassello per operare il sorpasso lo pone ancora Canapini, siglando la sua quinta marcatura in sole due partite. A terminare l’opera ci pensa invece l’ala Raffaeli, il quale va in meta con una delle sue proverbiali fughe sulla fascia: da qui al fischio finale si assiste a una delle migliori performance dei giocatori fanesi, bravi nel creare molte occasioni e nel concretizzarle puntualmente. Difatti finiscono nell’elenco dei marcatori anche Micci, Breccia (prima meta in carriera) e il veterano Gabucci, il quale mette la parola fine all’incontro, dopo che i sammarinesi erano andati ancora a segno creando una minima ma giusta apprensione. Fano-San Marino si conclude così con il punteggio di 40-22 e appena l’arbitro fischia è un tripudio di festeggiamenti e pacche sulle spalle, a testimonianza di quanto i giocatori tenessero a questo obiettivo: certo, se il tutto avviene davanti ad una bella cornice di pubblico com’è accaduto oggi la soddisfazione è doppia. Il direttore sportivo Francesco Livi intende ringraziare tutti coloro che si sono prodigati per arrivare a questo punto e lancia subito la sfida ai suoi atleti affinché questa vittoria non rimanga un evento isolato. Se queste sono le premesse c’è da stare certi che al suo appello seguiranno subito i fatti.

 

Formazione: 15 Micci, 14 Rossi, 13 Canapini, 12 Gabucci, 11 Raffaeli, 10 Paolini, 9 Sambuchi, 8 Breccia, 7 Bartolazzi, 6 Bufalo, 5 Brunacci, 4 Giovannelli, 3 Magnolo, 2 Mencucci, 1 D’addesa. A disp. 16 Conti, 17 Luzzi, 18 Budinis, 19 Sabbatini, 20 Fiorini, 21 Ridolfi, 22 Mariotti.  All. Brunacci  Dir. Accompagnatore Mancini

Avvincente partita e vittoria sfiorata contro l’ “Unione rugby San Benedetto”

Domenica 26 Febbraio – Oggi si è disputato al campo “Falcone Borsellino” di Fano il recupero della quinta giornata del girone di ritorno di serie C, che vedeva di fronte la neonata società del “Fano rugby” e l’“Unione rugby San Benedetto”, con molta più esperienza all’attivo. Memori di come era terminata la gara all’andata (48-5), i giocatori fanesi erano più che mai determinati a riscattarsi con una prestazione di rilievo, stanchi ormai di aver gettato troppe volte al vento partite abbordabili: il loro tecnico Brunacci fa capire che sarà un’autentica battaglia e che non perdonerà assolutamente chi mollerà prima del fischio finale. Beh, coloro che erano presenti a bordocampo possono testimoniare che il mister non è stato deluso ma addirittura ha potuto assistere ad una prova memorabile dei suoi ragazzi. Prima di procedere con il resoconto del match va segnalata la presenza nel XV titolare dei due nuovi arrivati dal “Pesaro rugby”: Matthias Canapini (classe ’92) e Andrea Micci (classe ’89), anche se per quest’ultimo si può parlare di gradito ritorno dato che ha militato per due anni nella “R.A.M.” di Senigallia, la società che ha avviato un rapporto di collaborazione con il “Fano rugby” per quello che riguarda la prima squadra. L’incontro parte subito in quinta e i giocatori non si risparmiano affatto, lottando su ogni pallone con una grinta che fa ben sperare gli spettatori presenti i quali, dopo aver sfidato il cattivo tempo e aver rinunciato all’inaugurazione del famoso carnevale cittadino, vogliono assistere a una partita spettacolare per essere ripagati del loro caloroso apporto. I giocatori rivieraschi faticano non poco a trovare dei varchi nell’attenta difesa fanese mentre i tentativi di calci a scavalcare di entrambe le parti vengono puntualmente disinnescati dalla buona prestazione degli estremi: purtroppo per la squadra di casa un errore a pochi metri dalla linea di meta viene pagato a caro prezzo, infatti a causa di una errata lettura difensiva l’ala dell’ “Unione” si ritrova senza marcatore e può segnare in tutta tranquillità la prima meta dell’incontro. Se questo fosse successo qualche mese fa avremmo assistito ad un autentico crollo da parte della squadra in maglia verde ma oggi per fortuna il piglio è del tutto diverso: i ragazzi di mister Brunacci si fiondano subito all’attacco per cercare il pareggio, il quale viene subito trovato con il nuovo arrivato Canapini, lesto come un fulmine a seminare gli avversari ed arrivare in area di meta. Rinvigoriti da questa pronta risposta, il XV fanese lotta alla pari fino a pochi minuti dall’intervallo, quando gli ospiti tornano in vantaggio. Prima di cominciare la seconda frazione di gioco, il tecnico Brunacci sprona i suoi a continuare con la stessa grinta, confermando che ancora tutto è possibile nei 40 minuti rimasti: questa volta però le sue parole non hanno un immediato effetto e dopo poco l’ “Unione” va ancora in meta, approfittando di un black out dei padroni di casa durato ben 5 minuti, nel corso dei quali vengono concesse all’avversario altre due segnature. Questo improvviso e inspiegabile crollo potrebbe spegnere l’entusiasmo di chi rincorre e indirizzare l’incontro sui binari della noia: a sorprendere tutti invece è ancora una volta l’immediata reazione dei verdi che grazie a Micci ( senza dubbio decisivi oggi i due nuovi innesti) accorciano le distanze. Questo è il momento fondamentale per le sorti della partita: dopo questa marcatura infatti i verdi costringono i rivieraschi nella loro metà campo e con impressionante costanza mettono a segno altre due mete con Canapini, il quale difficilmente scorderà questo esordio. Si arriva così sul punteggio di 24-27 a circa dieci giri di lancetta dal fischio finale e proprio in questo breve lasso di tempo si assiste a una lotta feroce tra le due formazioni, con gli ospiti che vogliono scongiurare a tutti i costi un’eventuale e clamorosa rimonta. Purtroppo per il “Fano rugby” questo non avviene ma ciò non toglie loro il merito di averci provato fino alla fine e difatti l’atmosfera durante il saluto al pubblico è di festa, con la consapevolezza che questo può essere il punto di svolta della stagione: infatti non ci sono più scuse e fin dalla prossima gara in casa con il “San Marino” i giocatori fanesi dovranno cercare di conquistare per la prima volta quella fatidica prima vittoria. Per il momento resta la soddisfazione di aver giocato una delle partite, senza troppa esagerazione, più pazze e avvincenti degli ultimi anni.

Formazione: 15 Micci, 14 Sabbatini, 13 Canapini, 12 Gabucci, 11 Raffaeli, 10 Paolini, 9 Conti (16 Brunacci), 8 Breccia, 7 Bartolazzi, 6 Bufalo, 5 Cannone, 4 Giovannelli, 3 Magnolo, 2 Mencucci, 1 D’addesa. A disp. 17 Luzzi, 18 Budinis, 19 Rossi, 20 Gasparini, 21 Ridolfi, 22 Mariotti.  All. Brunacci  Dir. Accompagnatore Mancini

ALLENAMENTI martedì 21 Febbraio

Da domani, martedì 21 febbraio, gli allenamenti riprenderanno con la normale programmazione.

Cena sociale venerdi 17 febbraio

Ragazzi non avendo strutture disponibili per l’allenamento di stasera abbiamo deciso di organizzare una cena sociale alla Locanda dei Cesari (prezzo 13 euro). L’appuntamento e’ al campo alle ore 20:00. Spero in una piena partecipazione.

Allenamenti giovedì 16 febbraio

Questa sera gli allenamenti sono sospesi. Per domani facciamo sapere.

 

ALLENAMENTI MARTEDI’ 14/02/2012

Gli allenamenti si svolgeranno esclusivamente per questa giornata alla palestra Nuti. L’appuntamento comunque rimane al campo di Rugby poi ci spostiamo tutti insieme alla palestra.   Ore 18 per tutte le categorie giovanili e ore 20.30 per la seniores. SI RACCOMANDA DI PORTARE SCARPE DA TENNIS E INDUMENTI DI RICAMBIO (ALLA PALESTRA NON E’ POSSIBILE FARE LA DOCCIA, DAREMO LA POSSIBILITA’ DI FARLA AL CAMPO)